Cos'è la Cessione del Quinto?

La Cessione del Quinto è una forma di prestito a tasso fisso che può essere richiesto da dipendenti nei settori pubblici e privati e da pensionati. Per quanto riguarda i lavoratori si parlerà di Cessione del Quinto dello stipendio, per i pensionati Cessione del Quinto della pensione.

Il nome Cessione del Quinto fa riferimento alla relazione tra la retribuzione mensile percepita e la modalità del rimborso del prestito. L’importo della rata, infatti, non può essere superiore ad un quinto (20%) dello stipendio netto mensile o della pensione. La restituzione avviene tramite trattenuta diretta sulla busta paga o sul cedolino della pensione.

Di conseguenza, se si vuole calcolare l’importo della rata da pagare per il rimborso del debito, bisogna prendere come base di partenza l’importo dello stipendio o della pensione, calcolato al netto delle ritenute.

La Cessione del Quinto è un finanziamento a tasso fisso e con rimborso a rate costanti, la cui durata massima è di 10 anni. (Non esiste durata minima).

Il prestito con Cessione del Quinto è un finanziamento non finalizzato, ovvero il beneficiario può spendere la cifra come vuole. Non è necessario, quindi, presentare giustificativi di spesa o indicare la motivazione per cui viene richiesto il prestito.

La Cessione del Quinto ha il vantaggio di essere un finanziamento garantito, in quanto presenta già l’assicurazione vita, obbligatoria, che consente all’istituto erogante di poter recuperare il credito in caso di decesso del beneficiario.

I prestiti con Cessione del Quinto sono riservati a pensionati e lavoratori di enti statali o parastatali e di aziende private. Questa forma di prestito non può essere richiesta da piccole aziende o ditte individuali.

Quale normativa regola la Cessione del Quinto?

I prestiti con cessione del quinto sono regolati in Italia dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.99 del 29 aprile 1950. Tale decreto è stato successivamente integrato dalla Legge n.311 del 30/12/2004 e dalla Legge n.80 del 14/05/2005 che estendevano l’accesso al prestito con cessione del quinto anche ai dipendenti privati (legge 311/2004) e ai pensionati (80/2005). Originariamente, la cessione del quinto era concessa solo ai dipendenti pubblici.

Qual è la differenza tra cessione del quinto e prestito personale?

La differenza sostanziale tra un prestito con cessione del quinto e un prestito personale è la modalità di pagamento delle rate. Mentre nel prestito personale il rimborso avviene tramite bollettini postali o addebiti sul conto corrente, nella Cessione del Quinto l’addebito viene operato direttamente dall’azienda o dall’ente previdenziale. La rata, quindi, viene detratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. La cessione del quinto garantisce l’assoluta puntualità nel pagamento delle rate.

Quante sono le rate per rimborsare un prestito con cessione del quinto?

Sia per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio sia per il quinto della pensione, la durata delle rate per il rimborso varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120 mesi. Sia il tasso che l’importo della rata restano fissi per tutta la durata del prestito.

Chi ha già una cessione del quinto in corso può richiederne un’altra?

Chi ha una cessione del quinto in corso può richiederne un’altra, a determinate condizioni. Infatti, deve essere trascorso un lasso di tempo pari ad almeno 2/5 della durata della cessione del quinto in corso. Ad esempio, se è previsto un rimborso in 10 anni, dovranno passare almeno 4 anni prima di richiedere una nuova cessione del quinto. Tale operazione prende il nome di “Rinnovo della cessione”.

Cosa succede in caso di dimissioni o perdita del lavoro?

Nel caso di licenziamento da parte dell’azienda nei confronti del lavoratore, la finanziaria può contare sul TFR maturato e sulla polizza assicurativa sottoscritta contro il rischio impiego. In caso in cui il lavoratore decida di dimettersi dall’azienda, la finanziaria potrà contare solo sul TFR maturato; nell’eventualità che il TFR non fosse sufficiente a coprire il rimborso del debito residuo, occorrerà che le parti (beneficiario e finanziaria) si accordino per la restituzione del debito.

Cosa prevede un contratto di Cessione del Quinto?

Il contratto di prestito con cessione del quinto deve presentare specifici elementi come: il tasso di interesse TAN e TAEG, spese di istruttoria e commissioni bancarie, l’importo del prestito, durata e modalità di restituzione, garanzie richieste e polizze assicurative obbligatorie. Il beneficiario può richiedere una copia del contratto prima di firmarlo, per poterlo leggere e comprenderne tutte le parti. In caso di dubbi sulla documentazione è consigliabile rivolgersi al proprio consulente finanziario di riferimento per chiedere chiarimenti. La raccomandazione principale è quella di non firmare mai preventivi o contratti che presentino parti in bianco o informazioni incomplete.

Cos’è una delega di pagamento?

La delega di pagamento, meglio conosciuta con il nome di “doppio quinto” è una forma di finanziamento a cui si ricorre quando l’ammontare del prestito comporta una rata superiore ad un quinto dello stipendio. Tale contratto prevede che si possa cedere una quota pari a due quinti della retribuzione mensile. Il doppio quinto è una forma di finanziamento valida solo per i dipendenti; i pensionati possono richiedere solo una cessione del quinto della pensione.

Si può estinguere una cessione del quinto?

È possibile estinguere anticipatamente la cessione del quinto, tuttavia deve essere comunque trascorso un periodo pari ad almeno 2/5 della durata del finanziamento. L’estinzione anticipata prevede che il beneficiario versi in un’unica soluzione il capitale residuo con interessi e altri oneri maturati, prima della scadenza.

La cessione del quinto può essere rinnovata?

Il rinnovo della cessione del quinto avviene quando il consumatore richiedere una nuova cessione prima di aver estinto quella precedente. Perché il rinnovo sia possibile devono essere trascorsi almeno due anni dalla data in cui è stato stipulato il contratto del finanziamento con cessione del quinto, se di durata quinquennale, quattro anni, se si di durata decennale. Il rinnovo della cessione può essere richiesto anche nel caso in cui il consumatore abbia restituito almeno il 40% delle rate previste.

Che cos'è la Cessione per consolidamento?

Il prestito con cessione del quinto può essere richiesto anche per consolidamento debiti. Il finanziamento per consolidamento viene richiesto quando il cliente vuole riunire tutti i prestiti in corso in uno solo, ottenendo un’unica rata. L’accorpamento di tutti i prestiti in uno con cessione del quinto prevede una rata più alta e una durata maggiore (rientrando sempre nel massimo dei 120 mesi).

Esiste il diritto di recesso?

È previsto dalla legge che il beneficiario possa decidere di recedere il contratto entro 14 giorni dalla firma dello stesso. La facoltà di ripensamento consente al consumatore di rinunciare al prestito senza pagare penali o apportare giustificazioni in merito alla sua rinuncia. Il diritto di recesso deve essere formalizzato alla finanziaria presentando un’apposita comunicazione.

Anche i cattivi pagatori e i protestati possono avere un prestito?

La cessione del quinto è una tipologia di finanziamento a cui possono accedere anche soggetti protestati o segnalati come cattivi pagatori nelle banche dati di centrali rischi e SIC. Questo perché la cessione del quinto dello stipendio o della pensione prevede che il rimborso del prestito avvenga tramite trattenuta sulla basta paga o cedolino della pensione in modo automatico. Questa modalità di restituzione annulla i rischi di insolvenza da parte del debitore.